Il Codice Deontologico
Il Testo
Il nuovo Codice Deontologico, rinnovato e approvato dal Consiglio nazionale della FNOMCeO nei giorni 13, 14, 15 e 16 Dicembre 2006, è tra i più impegnativi e completi del mondo, a testimonianza dell'attenzione posta dai medici italiani al processo innovativo delle scienze della vita, per la prima volta, infatti, al Codice deontologico sono allegati due regolamenti riguardanti aspetti fondanti dell'esercizio della professione medica quali la pubblicità sanitaria e il conflitto di interesse.
Possiamo, quindi, affermare che il Codice Deontologico italiano è espressione di un buon livello di cultura e di sensibilità professionale. Dimostra la capacità delle organizzazioni mediche di riflettere sulle problematiche scientifiche, sociali e antropologiche della medicina sia all'interno della professione sia attraverso un approccio interdisciplinare, dettando linee di indirizzo vincolanti per tutti i medici italiani in tema di educazione alla salute e rapporti con l'ambiente, sulla sicurezza del paziente e la prevenzione del rischio clinico, sulla donazione e sui trapianti di organi, tessuti e cellule, sull'abusivismo e prestanomismo. Basti pensare che, per la prima volta, al Codice deontologico sono stati allegati due regolamenti riguardanti aspetti fondanti dell'esercizio della professione medica quali la pubblicità sanitaria e il conflitto di interesse.
La Struttura
TITOLO I - Oggetto e campo di applicazione (Artt.1-2)
TITOLO II - Doveri generali del Medico (Artt.3-19)
TITOLO III - Rapporti con il cittadino (Artt.20-57)
TITOLO IV - Rapporti con i colleghi (Artt.58-64)
TITOLO V - Rapporti con i terzi (Artt.65-67)
TITOLO VI - Rapporti con il S.S.N. e con Enti Pubblici e Privati (Artt.68-75)
DISPOSIZIONE FINALE
NEL TITOLO PRIMO, “Campo di applicazione”, si ricorda che il comportamento del medico deve essere consono al decoro e alla dignità della professione, anche al di fuori dell'esercizio della stessa.
NEL TITOLO SECONDO, “Doveri del medico”, si riprende il testo delle dichiarazioni dell'OMS invocando, quale dovere primario del medico, “la tutela della vita, della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana, senza discriminazioni di età, di sesso, di razza, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra, quali ne siano le condizioni istituzionali nelle quali opera”. Il medico “non deve soggiacere a interessi, imposizioni o suggestioni di qualsiasi natura”. L’articolo nono, è dedicato alla tutela del segreto professionale, anche alla luce della recente legge sulla privacy, che impone nuove regole sulla protezione e sulla comunicazione dei dati. L'articolo 12, vieta l'adozione di terapie non scientificamente provate e la adesione a richieste del paziente in contrasto con i principi della scienza e della coscienza, sottraendolo a cure efficaci. Il medico può ricorrere a pratiche non convenzionali, nel rispetto del decoro della professione, purché così non sottragga il cittadino a trattamenti efficaci e a condizione di averne acquisito il consenso.
NEL TITOLO TERZO, “rapporti col cittadino” si introduce l'impegno del medico a non assumere obblighi “che non sia in condizione di soddisfare”. Altra norma innovativa per il nostro Codice è il formale divieto di ogni forma di comparaggio. Nel capitolo dedicato ai doveri verso gli anziani, i minori e i disabili si sottolinea l'obbligo della tutela nei confronti degli abusi e delle violenze sessuali. Alcuni articoli sono dedicati all'informazione al paziente e ai terzi, all'acquisizione del consenso, al consenso del legale rappresentante. Di particolare importanza è la norma dell'art. 34 che, afferma “il medico, se il paziente non è in grado di esprimere la propria volontà in caso di grave pericolo di vita, non può non tener conto di quanto precedentemente manifestato dallo stesso”. In risalto vengono messe le norme che consentono gli interventi in materia di sessualità e di riproduzione soltanto al fine della tutela della salute, e che limitano la fecondazione assistita. Analogamente sono posti limiti etici ben precisi ai test genetici, alla sperimentazione scientifica e alla ricerca biomedica. Due ultimi importanti argomenti completano questo titolo: l'introduzione, dopo decenni di discussione, della tariffa massima, oltre che della tradizionale tariffa minima, e una riscrittura delle norme sulla pubblicità e sull'informazione sanitaria.
NEL TITOLO QUARTO, “Rapporti con i colleghi”, sussistono in maggior copia norme residuali di etichetta. Importanti sono le nuove regole introdotte a proposito dei rapporti con l'Ordine e sulla responsabilità dei membri del Consiglio che devono adempiere ai loro obblighi con diligenza e imparzialità, prudenza e riservatezza, nell'interesse della collettività.
NEL TITOLO QUINTO, ”Rapporti con i terzi”, si dedica ampio spazio ai problemi, ancora irrisolti sul piano legislativo, della forma societaria di esercizio della professione, consentendola di fatto alla condizione che il medico resti responsabile dei propri atti, che non subisca alcun condizionamento e che lo statuto della società sia approvato dall'Ordine sulla base di indicazioni della FNOMCeO. Alcuni articoli sono dedicati al doping, alla prevenzione, al trattamento sanitario obbligatorio, al trattamento delle dipendenze, precisando che l'intervento medico deve sempre essere finalizzato al superamento della condizione di abuso.
Per concludere possiamo affermare che i tempi sono mutati anche in termini di deontologia e, quando si affrontano i relativi problemi, ci si trova al centro di un incrocio di molte strade, dove non è facile porre i limiti, tanto più che spesso ciò non avviene per autocritica ma per pressioni dall’esterno.
Il testo integrale
  • Versione integrale del Codice Deontologico
  • Linee guida sulla pubblicità dell'informazione sanitaria
  • Linee guida sul conflitto di interesse
  • Dal 01/11/2001:
    In linea:
     Cod. Fisc.  
    Password  
    Registrati Accedi
    Non ricordi la password?
    Che cos'è
    Che cos'è
    Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Messina - Tel. 090691089 - Fax 090694555 - email info@omceo.me.it
    PEC segreteria.me@pec.omceo.it - presidenza.me@pec.omceo.it