Struttura ed ordinamento
La storia dell'Ordine
Nel 1349 lo Statuto fiorentino dell’Arte dei Medici e degli Speziali traduce in volgare l’editto emanato nel 1224 da Federico II: «Ut nullus (medicus) audeat practicare nisi in conventu publice magistrorum Salerni sit comprobatus...».
Dopo sette secoli la Legge 22 dicembre 1888, n.5849, la Legge Crispi-Pagliano per «la tutela dell’igiene e della sanità pubblica», dispone all’art.22: «È sottoposto a vigilanza speciale l’esercizio della medicina e della chirurgia...» e, all’art. 23, «Nessuno può esercitare la professione di medico chirurgo... se non abbia conseguito la laurea in un’università del Regno...».
Come si vede, è antichissimo il problema dello Stato di garantire ai cittadini la professionalità dei medici per distinguerli da ogni sorta di guaritori, cerusici, fattucchiere e flebotomi, e quello della professione di difendersi da ogni abusivismo o ciarlataneria.
Nascono così, nella seconda metà dell’Ottocento, gli ordinamenti delle professioni, a partire da quella di avvocato del 1874, fino alla recente istituzione dell’Ordine dei Giornalisti, dei Biologi, degli Psicologi.
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