Vita ed attività dell'Ordine
La Carta di Messina
MESSINA - (7 maggio 2004) Con un convegno-evento, patrocinato dal Capo dello Stato, dal Senato della Repubblica e dalla Camera dei Deputati, che ha visto tra i protagonisti anche la Croce Rossa di Messina, l’Ordine provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Messina, ha proposto una “Carta” a tutela del malato oncologico e in genere del malato cronico grave non solo per abolire dalla comune terminologia espressioni che ne ledono la dignità ma anche per rimodulare i percorsi ospedalieri.
Un appello raccolto e fatto proprio dal sottosegretario al Ministero della Salute On. Antonio Guidi che ha presieduto i lavori, condiviso dall’ex Presidente della Corte Costituzionale Antonio Baldassarre, dal Presidente della Fondazione ENPAM On. Prof. Eolo Parodi, dai Rettori delle Università di Messina e Catania, Franco Tomasello e Ferdinando Latteri, dal Presidente della Caritas Italiana Mons. Francesco Montenegro, dal Presidente della Commissione affari sociali della Camera on. Giuseppe Palombo, dal componente della Commissione Sanità del Senato Sen. Sebastiano Santarello; ed ancora dal Presidente della Lega italiana per la lotta contro i tumori Francesco Schittulli, dal Presidente della Cassa assistenza giornalisti Andrea Leone, solo per citare alcuni degli esponenti che hanno arricchito il dibattito cui hanno partecipato parlamentari, medici e giornalisti.
"Abbiamo scritto una pagina importante" – ha dichiarato il presidente dell’Ordine Dott. Nunzio Romeo – per cancellare parole che sono macigni, quali “malato terminale”, “cure palliative”, “cancro”, “male incurabile” e speriamo di aver aperto la strada per un rinnovamento degli schemi gestionali degli ospedali, vecchi di mezzo secolo".
Si può e si deve cambiare, nel senso di cominciare da un maggior rispetto del paziente, tanto più del paziente cronico grave. E’ prima di tutto una questione di sensibilità, e quindi è stata coinvolta la scuola, dando l’opportunità di impegnare i ragazzi su tematiche come la correttezza del linguaggio nella comunicazione interpersonale, con riferimento alle persone più vulnerabili.
La “ Carta di Messina” come è stata chiamata, vuole segnare un primo passo in direzione di questo cambiamento.
Tale concetto è stato confermato anche dal dibattito nella tavola rotonda cui sono intervenuti i giornalisti Laura Delli Colli di “Panorama”, Alessandro Cassinis, del “Secolo XIX”, Mario Cavaleri della “Gazzetta del Sud”, l’oncologo Vincenzo Adamo, l’endocrinologo Francesco Trimarchi, i consiglieri nazionali dell’Associazione ospedalità privata Gustavo Barresi e dell’Ordine dei farmacisti Antonino Abate; il commissario della Croce rossa di Messina, Adolfo De Meo.
Le conclusioni della tavola rotonda sono state tratte dalo stesso sottosegretario Guidi e dal presidente della Fondazione ENPAM Eolo Parodi.
Il documento approvato
  •  LA CARTA DI MESSINA
    Il programma, i patrocini ed altro
  •  Programma
  •  Patrocinio della Presidenza della Repubblica
  •  Patrocinio della Camera dei Deputati
  •  Patrocinio del Senato della Repubblica
  •  Gli altri patrocini
  •  Gli auguri del Presidente Ciampi
  • Dal 01/11/2001:
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