La professione
L'onorario professionale e le tariffe minime professionali
In materia di onorario vige il principio generale secondo cui "in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione".
È stabilito inoltre che il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe o gli usi, è determinato dal giudice, sentito il parere dell'Ordine cui il professionista appartiene (art.2233 cc).
Nel caso dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, la determinazione degli onorari è effettuata, sulla base di apposita tariffa e con l'osservanza di una dettagliata disciplina che, a differenza di quanto avviene per la generalità delle professioni, è stabilita direttamente dalla legge, anziché in via amministrativa con il provvedimento che approva la tariffa.
L'approvazione della tariffa minima nazionale degli onorari per le prestazioni medico chirurgiche, è stata disciplinata con DPR 17 febbraio 1992 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n.128 del 2 giugno 1992 - Supplemento Ordinario n.81).
La definizione dei criteri per la predisposizione della tariffa massima degli onorari professionali è stata invece promossa e realizzata dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (FNOMCeO) in data 9 aprile 1999.
La tariffa dovrà inevitabilmente tenere conto della eventuale ripetitività delle prestazioni, in riferimento al tipo di patologia da cui il paziente è effetto (ad esempio identici accertamenti diagnostico-terapeutici cui il paziente deve sottoporsi a cadenze prestabilite non potranno avere un onorario quale somma delle singole prestazioni.
Ugualmente anche la pluralità di prestazioni rivolte a più soggetti, derivanti da un medesimo evento, non potrà portare all'applicazione, per ciascuna delle prestazioni stesse, ad un onorario quale somma delle singole prestazioni.
La tariffa massima può non essere applicata quando il medico ed il cittadino abbiano stipulato un accordo di prestazione d'opera intellettuale con la previsione di un onorario superiore alla previsione della tariffa massima (giusto quanto disposto dagli articoli 2230 e seguenti del Codice Civile).
Quanto sopra esposto vuole essere un riferimento utile che non deve svilirsi nella riduttiva funzione di parametro di confronto per l'utenza tra un professionista e l'altro.
Documenti
  •  La norma giuridica
  •  Le regole deontologiche
  •  La riscossione dell'onorario
    Tariffa minima
  •  D.P.R. 17 Febbraio 1992
    Tariffa massima
  •  Documento FNOMCeO
  •  Delibera dell'Ordine n.28/1999
  • Consenso informato
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