Legislazione sanitaria
Esercizio della Psicoterapia
I REQUISITI RICHIESTI PER LA LEGITTIMAZIONE ED IL RICONOSCIMENTO DELL'ATTIVITA' PSICOTERAPEUTICA SECONDO LE VIGENTI DISPOSIZIONI CONTENUTE NELLA LEGGE 18 FEBBRAIO 1989, n.56 E NELLA LEGGE 14 GENNAIO 1999 n.4
  • Parte I
    Premessa - La fase transitoria - Art.35 i medici non specializzati - Commissione straordinaria - Linee guida per il riconoscimento dell'attività - Istituzione elenco dei sanitari legittimati
  • Prima pagina psicoterapia
  • Parte III
    Riapertura termini ex art.35 Legge n.56/1989
    Parte II
    I titoli di specializzazione
    La Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, nell'esercizio delle proprie attribuzioni di coordinamento e promozione delle attività degli Ordini provinciali, fin dal febbraio 1995 sollecitò il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica a procedere all'individuazione dei diplomi di specializzazione che avrebbero consentito l'esercizio della psicoterapia, ai sensi dell'art.3 della legge n.56/1989.
    La tempestiva richiesta della Federazione degli Ordini assumeva particolare valenza non essendo più operante (dal 12 marzo 1994) la norma transitoria (art.35 della legge n.56/1989) e gli Ordini erano impossibilitati a riconoscere il diritto all'esercizio dell'attività psicoterapeutica ai sensi dell'art.3, atteso che, come detto, non erano stati ancora individuati i corsi di specializzazione universitari che abilitavano all'esercizio di detta attività.
    In mancanza della individuazione, da parte del Ministero, delle specializzazioni e degli istituti abilitanti all'esercizio della psicoterapia, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, con circolare prot. n.MR/ac/695/29/224/97 del 12 gennaio 1997, condivideva ed approvava l'operato di taluni Ordini provinciali che, nella loro piena autonomia, avevano proceduto al riconoscimento dell'attività psicoterapeutica a quei medici in possesso del diploma di specializzazione in psichiatria ovvero in psicologia clinica ed in neuropsichiatria infantile, purchè accompagnati da una dichiarazione del Direttore delle relative scuole di specializzazione in cui si attestava che il piano di studi del corso specialistico prevedeva un adeguato numero di ore per la formazione psicoterapeutica.
    Si riteneva, altresì, che dovesse essere riconosciuto valido il titolo di specializzazione in una delle discipline equipollenti rispetto alle predette discipline di psichiatria e di neuropsichiatria infantile, e cioè: clinica psichiatrica, clinica delle malattie nervose e mentali, neurologia e psichiatria, neuropsichiatria, neuropatologia e psichiatria, clinica neurologica e malattie mentali, clinica neuropsichiatria, clinica psichiatrica e neuropatologia, malattie nervose e mentali, psichiatria e neuropatologia, psichiatria infantile ed igiene mentale.
    Con l'anzidetta circolare la Federazione Nazionale riteneva che la soluzione adottata dagli Ordini professionali di cui sopra potesse soddisfare le giuste esigenze dei pazienti e dei medici che avevano frequentato e superato i corsi di specializzazione in psichiatria e neuropsichiatria infantile, con richiesta al Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica ed al Ministero della Sanità di confortare l'opinione espressa onde dare certezza all'operato degli Ordini professionali e garantire ai pazienti una competente assistenza.
    Con una successiva comunicazione n.90 della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri prot. n. MR/ep/9620/29/224/57 del 29 luglio 1997, risultava che il Consiglio Universitario Nazionale presso il Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, con parere del 18 luglio 1996, aveva ritenuto i diplomi specialistici di psichiatria, neuropsichiatria infantile e psicologia clinica idonei a legittimare all'esercizio della professione psicoterapeutica.
    Lo stesso Ministero dell'Università trasmetteva, inoltre, copia del decreto 28 aprile 1997, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.140 del 18 giugno 1997, da cui risultava che il titolo rilasciato dalla Scuola i specializzazione in psicologia del ciclo della vita, consentiva l'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti.
    Successivamente con Decreto del 30 gennaio 1998 del Ministero della Sanità contenente "Tabelle relative alle discipline equipollenti previste dalla normativa regolamentare per l'accesso al secondo livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario del Servizio Sanitario Nazionale" veniva stabilita l'equipollenza tra il titolo specialistico in psichiatria e quello in igiene mentale.
  • Aborto: IVG
    Psicoterapia
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