Pubblicità sanitaria

Pubblicità dell’informazione sanitaria

La disciplina in materia di pubblicità dell’esercizio professionale in campo sanitario è il risultato di un’esigenza profondamente sentita di garantire la veridicità dei messaggi informativi concernenti le prestazioni professionali e le qualificazioni di chi effettua dette prestazioni. Con tale normativa è posta una base comune per gli esercenti che consente una effettiva concorrenza, non falsata da indicazioni ingannevoli o comunque volte a suggestionare gli utenti più che ad informarli.

La materia della pubblicità sanitaria (regolamentata dalla Legge 5 febbraio 1992, n.175, e successive modifiche ed integrazioni nonché dall’art.201 TULLSS, e dal Decreto Legislativo 30 dicembre 1999, n.507) è stata mutata dal Decreto Legge del 4 luglio 2006, n.223: “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale” (cosiddetto decreto Bersani) convertito, con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n.248.

Difatti l’art.2, comma 1 lettera b) e comma 3 della citata legge stabilisce che” omissis – dall’entrata in vigore del presente decreto sono abrogate le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono con riferimento alle attività libero professionali e intellettuali – omissis – lettera b) il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni secondo criteri di trasparenza e veridicità del messaggio il cui rispetto è verificato dall’Ordine – omissis – comma 3) “omissis – le disposizioni deontologiche e pattizie e i codici di autodisciplina – omissis – sono adeguate, anche con l’adozione di misure a garanzia della qualità delle prestazioni professionali entro il 1° gennaio 2007 omissis – “.

La nuova disciplina sulla pubblicità, ai sensi della legge 4 agosto 2006, n.248, è adesso demandata agli Ordini, che dovranno vigilare sul rispetto delle regole di correttezza professionale affinché la pubblicità avvenga secondo criteri di trasparenza e veridicità delle qualifiche professionali e di non equivocità, a tutela e nell’interesse dell’utenza.

Infine l’art.4 del D.P.R. n.137/2012, prevede che la pubblicità informativa avente ad oggetto le professioni sanitarie sia ammessa con ogni mezzo. Essa deve, però, essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta e non deve violare l’obbligo del segreto professionale. Non deve essere equivoca, ingannevole o denigratoria. La violazione della disposizione costituisce illecito disciplinare.

Si consiglia, quindi, al professionista ed al Direttore Sanitario, una preventiva verifica presso l’Ordine professionale della veridicità e trasparenza del messaggio di pubblicità informativa, nonché della sua aderenza ai requisiti di correttezza e di non equivocità, secondo i criteri adottati dal Codice di Deontologia Medica.

Legislazione e documentazione

La normativa di riferimento

Legge 5 febbraio 1992 n.175

Norme in materia di pubblicità sanitaria e di repressione dell’esercizio abusivo delle professioni sanitarie

D.M. 16 settembre 1994 n.657

Regolamento concernente la disciplina delle caratteristiche estetiche delle targhe, insegne e inserzioni per la pubblicità sanitaria

Legge 26 febbraio 1999 n.42 – Art.3

Disposizioni in materia di professioni sanitarie

Legge 14 ottobre 1999 n.362 – Art.12

Disposizioni urgenti in materia sanitaria

Legge 3 maggio 2004 n.112 – Art.7, comma 8°

Norme di principio in materia di assetto del sistema radiotelevisivo e della RAI – Radiotelevisione italiana S.p.a., nonché delega al Governo per l’emanazione del testo unico della radiotelevisione

Legge 4 agosto 2006, n.248

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223,recante disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonche’ interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale

Decreto Legge 13 agosto 2011 n.138 – Art.3, comma 5, lettera g)

Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo

D.P.R. 7 agosto 2012 n.137 – Art.4

Regolamento recante riforma degli ordinamenti professionali, a norma dell’articolo 3, comma 5, del decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14

Legge 10 agosto 2023, n.103 – Art.6

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 13 giugno 2023, n.69, recante disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi derivanti da atti dell’Unione europea e da procedure di infrazione e pre-infrazione pendenti nei confronti dello Stato italiano

Documenti ed atti prodotti dall’Ordine
Modulistica

Da utilizzare quando il testo pubblicitario è già stato diffuso, per dichiarare la conformità del suo contenuto al codice deontologico ed alle linee guida sulla pubblicità dell’informazione sanitaria elaborate dalla FNOMCeO

Da utilizzare quando si preferisce chiedere all’Ordine una verifica preventiva di conformità del testo pubblicitario al codice deontologico ed alle linee guida sulla pubblicità dell’informazione sanitaria elaborate dalla FNOMCeO

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Ultimo aggiornamento

11 Aprile 2024, 18:25