INPS

La tutela previdenziale del medico dipendente

Gli uffici territoriali dell’INPS

Cenni storici

La tutela previdenziale del lavoro dipendente fa capo, in linea generale, al sistema di Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, gestita dall’INPS, cui è iscritto normalmente chiunque presti attività a rapporto di lavoro subordinato.
Per alcune categorie di lavoratori dipendenti, soprattutto del settore pubblico, furono, peraltro, previste forme diverse e particolari di previdenza e furono istituite con provvedimenti legislativi risalenti ai primi decenni del 1900 Casse e Fondi, cui i lavoratori stessi sono obbligatoriamente iscritti e che comportano quindi l’esclusione, la sostituzione o l’esonero dalla stessa Assicurazione Generale.
Principali, tra le forme appunto denominate “esclusive” dell’AGO, sono la ex Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (CPDEL), la ex Cassa Pensioni Sanitari per i medici dipendenti dagli Enti locali e territoriali e dal
Servizio Sanitario Nazionale, le cui gestioni, per effetto del DLgs 30 giugno 1994 n.479, sono confluite
nell’INPDAP (Istituto Nazionale per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche).
Allo stesso Istituto, in base all’art.2, comma 1 della Legge 335/1995, è stata recentemente affidata, sempre
come forma di previdenza “esclusiva” dell’AGO, anche la gestione dei trattamenti pensionistici per i dipendenti dello Stato, precedentemente curata direttamente dalle Amministrazioni statali di appartenenza dei dipendenti.

La tutela previdenziale dei medici a rapporto di lavoro subordinato, fino al novembre 2011 era così assicurata:

  1. dall’INPS, se il rapporto era di natura privatistica oppure intrattenuto con Enti Pubblici, per i quali non era prevista l’esclusione dall’AGO (ad esempio, medici dipendenti dalle Case di Cura o altre istituzioni sanitarie private, medici dipendenti dall’INAIL o dallo stesso INPS ecc.);
  2. dall’INPDAP (ex CPS) per i medici dipendenti dal Servizio Sanitario Nazionale (ad esempio, medici ospedalieri, medici funzionari delle USL);
  3. dall’INPDAP (gestione dei trattamenti pensionistici per i dipendenti statali) per i medici dipendenti in servizio presso Amministrazioni Statali (ad esempio, medici universitari, medici funzionari).

Il Fondo Pensioni per i medici dipendenti dalle ex Ferrovie dello Stato, la cui previdenza è disciplinata in gran parte dalle stesse norme riguardanti i dipendenti statali, dopo la privatizzazione e la trasformazione delle ex Ferrovie dello Stato in società per azioni, è affidato all’INPS.

La riforma ed il trasferimento delle competenze dall’INPDAP all’INPS

L’INPDAP, Istituto Nazionale Previdenza Dipendenti Pubblica Amministrazione, venne istituito come ente pubblico non economico con la Legge 537 del 24 dicembre 1993 e successivo D. Lgs. 479 del 30 giugno
1994.
Il Decreto Legislativo 479/1994, determinava la nascita dell’Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica, ente di diritto pubblico con sede in Roma, per atto della fusione tra i precedenti ENPAS (Ente nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti statali), INADEL (Istituto nazionale per l’assistenza ai dipendenti degli enti locali) ed ENPDEP (Ente nazionale di previdenza per i dipendenti da enti di diritto pubblico). ENPAS, INADEL e ENPDEP sono quindi stati soppressi a far data dal 18 febbraio 1993 e tutto il personale che vi lavorava è confluito nell’INPDAP.

Oggi di fatto l’INPDAP non esiste più.

Infatti il 6 dicembre 2011, con il Decreto Salva Italia dell’allora Governo Monti, le funzioni sono state trasferite all’INPS, principale organo di previdenza sociale.
Questa decisione è stata presa per dare il via ad un processo di riorganizzazione e razionalizzazione del sistema previdenziale italiano, con lo scopo di contenere la spesa pubblica.

A rendere operativa la soppressione dell’INPDAP è stato l’articolo 21 comma 1 del Decreto Legge n.201 del 6 dicembre 2011, convertito con modificazioni dalla Legge n.214 del 22 dicembre 2011 (“Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”).
A partire dal primo gennaio 2012, quindi l’INPDAP non esiste più, ed è confluito nell’INPS. Dal 2012, quindi, quando si parla di INPDAP ci si riferisce alla Gestione ex INPDAP dell’INPS, chiamata anche INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

Siccome l’INPS è subentrato in tutti i rapporti attivi e passivi dell’INPDAP, tutti i servizi che prima venivano
erogati dall’Istituto Nazionale di Previdenza e assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica
esistono ancora, solo che vengono forniti dall’INPS Gestione Dipendenti Pubblici.

Oggi l’INPS, quindi, provvede e assolve ai seguenti compiti prima gestiti dall’INPDAP:

  1. riceve i contributi previdenziali dalla totalità dei dipendenti pubblici;
  2. eroga le pensioni al personale quiescente;
  3. eroga il trattamento di fine servizio (TFS) o trattamento di fine rapporto (TFR) ai dipendenti pubblici;
  4. concede piccoli prestiti, cessioni e mutui edilizi a tasso agevolato al personale iscritto all’Istituto;
  5. fornisce servizi sociali ai propri iscritti, ai pensionati e figli degli iscritti come borse di studio, master,
    case albergo, vacanze studio.

Ultimo aggiornamento

15 Febbraio 2024, 15:35