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ENPAM, riforma dello Statuto ed ipotesi di riduzione della Quota A
Martedì, 11 Marzo 2014

''riduzione del numero di componenti del Consiglio di amministrazione e
miglioramento della rappresentatività dei contribuenti''
A cura del Dott. Stefano Leonardi
Rappresentante Nazionale Continuità Assistenziale ed Emergenza Sanitaria Territoriale
nella Consulta ENPAM per il Fondo della Medicina Generale

Il Consiglio nazionale dell’Enpam, nella seduta dell’8 marzo, ha esaminato la proposta di riforma dello Statuto dell’Ente di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri. Tra le principali novità in discussione vi sono la riduzione del numero di componenti del Consiglio di amministrazione, che scenderebbero da 27 a 17, e un miglioramento della rappresentatività dei contribuenti. Del Consiglio nazionale, infatti, non farebbero più parte solamente i presidenti degli Ordini dei medici e degli odontoiatri ma anche rappresentanti eletti tra le varie categorie di contribuenti.
La bozza contiene – tra le altre – la proposta di istituzionalizzare la componente odontoiatrica, cui verrebbe riservato un posto in Cda e una quota in Consiglio nazionale (pari al 10 per cento del numero di Presidenti di Ordine). Gli Ordini dei Medici e Odontoiatri potranno proporre emendamenti entro il 15 aprile.
In base al cronoprogramma ipotizzato, la bozza contenente le indicazioni recepite dagli Ordini dovrebbe essere messa ai voti nella seduta del prossimo Consiglio nazionale dell’Enpam da tenersi il 29 giugno prossimo. Nella stessa seduta, il Consiglio nazionale, con una delibera approvata all’unanimità, ha dato mandato esplorativo al CdA della Fondazione per studiare la riduzione della fascia più alta del contributo di Quota A, attualmente pari a circa 1430 euro l’anno. La Quota A è il contributo minimo obbligatorio dovuto da tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’albo. La fascia oggetto di possibile riduzione è quella pagata dagli iscritti di età superiore a 40 anni.
E’ stato deciso anche che una percentuale di questo contributo in futuro possa essere destinata a finalità di assistenza strategica anziché a scopo previdenziale. I proventi – secondo le ipotesi allo studio – potrebbero servire a finanziare la creazione di un fondo sanitario integrativo che tuteli gli iscritti in caso di grandi interventi chirurgici ed eventi morbosi e per la long term care.
Inoltre le nuove risorse consentirebbero di istituire mutui agevolati per i giovani, mettere a disposizione leasing per l’acquisto di studi o attrezzature mediche e concedere prestiti d’onore agli studenti dal 6° anno e ai giovani medici. Il Consiglio di amministrazione procederà ora ai necessari approfondimenti. In ogni caso per entrare in vigore la misura richiederà, oltre al voto dell’Enpam, quello del Consiglio nazionale della Fnomceo e il nulla osta dei ministeri vigilanti. Pertanto, considerando i tempi tecnici, è da escludere che la riduzione del contributo di Quota A possa avvenire già nel 2014.
In calce a questa pagina è possibile scaricare la bozza del nuovo Statuto ed una presentazione illustrativa delle novità.
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