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ENPAM: via libera all’indennità per i professionisti contagiati dal Covid e per le spese funerarie
Giovedì, 6 Maggio 2021

Due le nuove misure straordinarie a sostegno del reddito a seguito dell’emergenza epidemiologica da Covid-2019
Un assegno per i liberi professionisti contagiati da Covid-19
La presa in carico delle spese funerarie di tutti i medici e odontoiatri caduti a causa della pandemia

A prosecuzione della notizia messa in linea giovedì 25 marzo 2021, si rende noto che sono già operativi i nuovi aiuti per Covid-19, deliberati dal CdA dell'ENPAM lo scorso dicembre.
Un assegno per i liberi professionisti contagiati da Covid-19 e la presa in carico delle spese funerarie di tutti i medici e odontoiatri caduti a causa della pandemia. Sono queste le due nuove misure che la Fondazione ENPAM ha introdotto per estendere ulteriormente gli aiuti messi in campo a seguito dell’emergenza sanitaria.
I provvedimenti hanno ricevuto il via libera dai Ministeri competenti e sono già operativi, pertanto è già possibile presentare la relativa domanda.
Una indennità per i liberi professionisti contagiati dal Covid
Con il via libera dei Ministeri competenti è diventato operativo il provvedimento che prevede un assegno fino a 5mila euro per i medici e gli odontoiatri che fanno libera professione contagiati da Covid-19, approvato nello scorso dicembre dal CdA dell’ENPAM. Possono richiederlo gli iscritti alla Quota B in regola con i versamenti contributivi che hanno avuto un reddito professionale nel 2019 (Dichiarazione 2020).
Sono previste però delle eccezioni per i “neo-contribuenti", cioè quelli che verseranno la Quota B per la prima volta nel 2021 (con riferimento ai redditi prodotti nel 2020) e per chi non ha avuto redditi da libera professione nel 2019 ma ha versato i contributi di Quota B sui redditi prodotti degli anni 2017 e 2018 (Dichiarazione 2018 e 2019).
Gli importi del sussidio sono proporzionali sia allo stato di malattia, sia all’aliquota contributiva con cui gli iscritti versano i contributi di Quota B. Sono tre i livelli di gravità della malattia con il conseguente aumento proporzionale della somma. Si parte dalla forma più lieve con isolamento obbligatorio per positività al Covid (600 euro), per passare a una forma intermedia con ricovero ospedaliero, inclusa la degenza in terapia subintensiva (3.000 euro), sino al livello massimo di severità della patologia con il ricovero in terapia intensiva (5.000 euro).
La richiesta si fa direttamente tramite l’area riservata. Una volta entrati, cliccare su “Domande e dichiarazioni online” e poi su “Sussidio per contagiati Covid-19”.
Per chi è impossibilitato a fare domanda (per esempio è ricoverato per Covid) oppure nel caso in cui l’iscritto sia deceduto e i familiari vogliano chiedere il sussidio, è stato predisposto un apposito modulo cartaceo.
  • La domanda si presenta mediante accesso dall’area riservata del portale ENPAM
  • Un sussidio per le spese funerarie dei caduti nella pandemia
    L’ENPAM si fa carico delle spese funerarie di tutti i medici e odontoiatri caduti a causa della pandemia (si considerano gli eventi accaduti dal 31 gennaio 2020, quando è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale), indipendentemente dal reddito e dal tipo di contribuzione versata. È l’ultima misura in ordine di tempo attivata dalla Fondazione per gli iscritti. Portata in consiglio di amministrazione lo scorso dicembre e approvata dai ministeri vigilanti, la prestazione ha un tetto massimo di 5mila euro per tutti.
    È bene ricordare che tra le prestazioni assistenziali fornite dalla Fondazione esiste già un sussidio per casi simili. La misura in questione prevede un sussidio per le spese sostenute dal nucleo familiare per far fronte alla malattia o al decesso del medico o dell’odontoiatra. Un limite della misura è che sono presenti dei requisiti reddituali da rispettare e per questo motivo non tutti gli iscritti ne hanno diritto.
    IL SUSSIDIO E' RICONOSCIUTO A TUTTI GLI ISCRITTI
    Nel caso del Covid-19, tuttavia, la Fondazione ha deciso di farsi carico di tutti i medici e gli odontoiatri che ne sono rimasti vittime, indipendentemente dai limiti di reddito. Il sussidio infatti, oltre a sollevare i familiari dalle spese, vuole manifestare la solidarietà della categoria nei confronti dei colleghi che hanno pagato con la vita l’impegno contro la pandemia.
    Anche in questo caso il contributo coprirà gli eventi successi a partire dalla proclamazione dello stato di emergenza nazionale. L’importo è stato stabilito in seguito alla valutazione degli attuari, come accade per le altre tutele ENPAM, per assicurare che la Fondazione resti sempre sostenibile.
    Per fare domanda si devono presentare i documenti che dimostrino le spese sostenute.
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